Palazzo Madama

Se Piazza Castello è la piazza più importante della città di Torino ed una delle più belle dell’intera nazione, il merito è da attribuire soprattutto agli edifici ed alle opere architettoniche che custodisce.

Alcuni di essi rivestono un’importanza tutt’altro che trascurabile, non solo sotto il profilo artistico, ma anche sotto quello istituzionale.

E’ il caso, ad esempio, di Palazzo Madama, storica residenza del Duca di casa Savoia in epoca moderna e fino alla fine del XVI secolo, quando gli fu preferito Palazzo Reale, non meno interessante sotto l’aspetto stilistico ed ugualmente situato in Piazza Castello.

Palazzo Madama rappresenta un vero e proprio agglomerato di storia ed arte torinese, perché le sue origini risalgono addirittura all’epoca dei romani.

Questi lo eressero sulla Porta Decumana, in corrispondenza dell’accesso privilegiato al cuore pulsante della città di Torino. Nel XIII secolo ospitò l’incontro tra Guglielmo del Monferrato e Tommaso III di Savoia per l’annessione definitiva della città alla casa sabauda.

L’anno più glorioso per la storia di Palazzo Madama coincide tuttavia con il 1637: la reggente di Emanuele III di Savoia, Maria Cristina Borbone di Francia, desiderosa di cambiare aria, lo elesse a sua residenza, dando inizio nel giro di pochissimi mesi ad una importante serie di ristrutturazione ed ammodernamenti, alcuni dei quali visibili ancora oggi.

Se la parte posteriore dell’edificio ha quasi l’aspetto di una residenza gotica, la facciata e gli interni sono un’ode all’arte minuziosa e alla classe del barocco.

A cominciare dalla imponente scalinata di marmo bianco progettata e realizzata da Filippo Juvarra, proseguendo con le decine di sale interne decorate con sfarzo e buon gusto.

Non mancano le tracce risalente al periodo romano, come il colonnato e ciò che resta dell’antica Porta Romana, sulla quale il Palazzo fu eretto.