L’economia del Piemonte

Economia del Piemonte

Con l’unità d’Italia il Piemonte ha sviluppato nel corso degli anni una lunga tradizione industriale: l’economia del Piemonte è un traino fondamentale per tutto il nostro paese.

Oltre il 50% della popolazione vive nella provincia di Torino, l’area economica più importante della Regione dove si concentrano le industrie più importanti.

Il capoluogo Torino e l’intera economia della Regione, sono stati infatti, sin dai primi anni del 1900, legati all’industria automobilistica e al Gruppo Fiat. Dal 1945 al 1974 Torino e la sua provincia sono cresciuti più di ogni altra zona d’Italia. Oltre al Gruppo degli Agnelli, nella zona di Torino e in regione, si contano diverse società collegate alla produzione di automobili.

L’indotto nella zona del capoluogo, ha visto per tutto il secolo scorso importanti flussi migratori dal resto d’Italia, il Piemonte è infatti la regione dove si sono sposati molti emigranti provenienti dalle regioni del Sud dell’Italia. Ben sviluppati sono il settore chimico, il settore tessile e l’industria alimentare, quest’ultima rappresenta la principale fonte di reddito per gran parte della popolazione delle zone di Vercelli e Novara, località tradizionalmente legate alla coltivazione del riso.

Il terziario vede invece una importante tradizione nel settore assicurativo, nel settore bancario e nell’editoria. Per le sue numerosi valli e per la presenza di rinomate località di montagna, in Piemonte è ben sviluppato anche il turismo. Volendo suddividere la regione in aree economiche, esclusa la zona del capoluogo, la zona a Nord del Po è la più ricca dal punto di vista economico industriale, da Biella, a Ivrea, da Vercelli e Novara. Nella zona Sud della regione, da Cuneo ad Asti, l’economia è legata soprattutto al territorio che collega ai valichi alpini e alle valli famose per le produzioni di vini.

Importante settore economico della Regione è la produzione del cioccolato.Con un crescita del 30% negli ultimi anni e oltre 80.000 tonnellate di produzione, per un valore di 800 milioni di euro ogni anno e 5000 addetti impiegati.